giovedì 26 gennaio 2012

'Fare la calza'


Un po' di tempo fa c'è stato qualcuno che, per incitarmi a fare di più ( secondo lui ) quando, in alcuni miei momenti di stanchezza e poca voglia di sgomitare fra gente insignificante ma significativa ; ) preferivo scansarmi e lasciare passare avanti, senza che ciò mi facesse sentire in alcun modo 'sconfitta'.
Allora qualcuno mi diceva: 'ma vai a casa a fare la calza, se non te la senti' ecc.
A distanza di tempo devo dire che ho scoperto che 'fare la calza' è bellissimo. Anzi, consiglio a tutti, ogni tanto: lasciate correre qualcun altro al posto vostro e voi andate dove vi pare.... anche a fare la calza...lunga, corta a righe, con i pompon...o un ricamino o un fiorellino all'uncinetto ; )
prendetevi tutto il tempo che ci vuole.

venerdì 11 novembre 2011

una data particolare. 11.11.11.


11.11.11
palindromo perfetto? dicono di sì.
dicono che potrebbe succedere qualcosa di speciale in questa data....
quanti di noi fanno caso a queste cose? può una data condizionare l'intero universo? la nostra vita? o siamo noi che diamo importanza a queste cose particolari, che, forse non significano niente ...?
( in ogni caso, i palindromi mi piacciono. come quello nella foto ritrovato in una chiesa in Val D'Aosta, realizzato in mosaico. )

venerdì 12 agosto 2011

Meraviglie locali...


Non serve andare lontano... anche qui ci sono angoli di paradiso...
Alba a Milazzo.
Buona Estate....

mercoledì 22 giugno 2011

Ungaretti, la maturità.....e Lucca.


Nel momento in cui scrivo,sembra che sia stata scelta questa poesia di Ungaretti come analisi del testo per la maturità. Un pochino in ansia per mia figlia che in questo momento è alle prese con il classico momento clou del passaggio dall'adolescenza alla maturità, sbircio su internet per capire le tracce e ipotizzare quale sceglierà lei. Mentre passando in macchina davanti ai vari istituti che stamani 'ospitano' gli esami decine di ragazzi affollavano le scalinate ed i portoni di ingresso, mi sono chiesta se questi esami avessero ancora senso oppure no. Una formalità, che ogni ragazzo vive a modo suo, in fondo credo che sia importante sostenerlo. E' un momento unico prima dell'università, per chi prosegue, o che segna la fine di un percorso che senza questo traguardo finale non sarebbe lo stesso. Per i voti, pazienza, molti saranno gli insoddisfatti e tante le ingiustizie di colleghi che, in linea di massima, non valuteranno come merita l'alunno. Purtroppo è così. Ho notato già nei voti di ammissione parecchie 'incoerenze' , )....
...ritornando a questa meraviglia di versi....la riporto per chi si trova a passare da qui...perché mi ricorda dei momenti trascorsi a Lucca agli inizi della mia esperienza giornalistica...
Ecco Lucca, calda, crudele, serrata, e verde.
Mi sento qui nella carne di ogni persona che in-
contro.
Esamino i connotati come se chi passa portasse via,
nei suoi panni, il mio corpo. E' la mia terra, è il mio
sangue. Ne ho un tormento e un desiderio come chi
si scostasse da un incesto; - ma non può dominare la
fatalità dei suoi sensi!
Queste giornate, in questi luoghi, mi fanno soffrire,
e mi coprono di voluttà, e mi tengono limitato come
in una bara.
Riprenderò la via del mondo. Andrò dove sono fo-
restiero: Dove non è peccato, sacrilegio, essere curiosi
di sè nelle cose che godi.
Qui finirei col riprendere la zappa, col rimescolarmi
ai contadini, col dimenticare le acredini e i miracoli
delle lettere, col lodare, al sole l'alto grano d'oro,
mentre si falcia, e le coscie delle donne sorprese a
fecondarsi di te in una gran perdizione di sguardi e di
morsi bestiali; e non sai più se è una pesca o labbra
quella forma che hai divorato, se non fosse l'odor for-
te della donna; e poi al sole che ti dà un abbandono,
un abbandono così esteso, che accogli il sonno come
una pace vera di morte.

venerdì 27 maggio 2011

E' tardi.


E' difficile dire o scrivere qualcosa in merito ad una tragedia che si ripete drammaticamente in questi ultimi tempi: bimbi piccolissimi dimenticati nell'auto dai genitori e che muoiono per questo.
Perché ???
Perchè più di un genitore arriva a commettere, involontariamente, un crimine ?
E' un vero strazio immaginare lo sgomento di una persona che si renda conto di ciò che ha fatto.
ha preso il proprio figlio, lo ha caricato in macchina, lo ha portato con sè...forse doveva lasciarlo al nido, e invece, quell'uomo o quella donna, probabilmente assillati dai pensieri del lavoro, dallo stress...ha proseguito per l'ufficio...il bimbo forse intanto si è addormentato...e così, complici l'abitudine, l'ansia, i telefonini che rincorrono, i pensieri, le scadenze... e allora, capita che si scenda dall'auto, un bip del telecomando rassicura dell'avvenuta chiusura delle portiere, nn serve accertarsene, guardare ancora una volta in auto....no. nn serve.
sono gesti abituali.
nn c'è bisogno di tornare indietro, correre....correre....far presto...la riunione...l'appuntamento....
tutto nella testa...tranne ... che il bimbo, il proprio bimbo è rimasto in auto. dimenticato.
forse bisognerebbe aiutare i genitori, tutti, soprattutto quelle madri e quei papà che nn possono permettersi un aiuto, che vivono in città isteriche da un modo di vivere frenetico spesso, inutile.
dove corriamo?
e poi...perchè nn si riesce a cercare aiuto?
ad ammettere che certi ritmi hanno poco di umano? e che di conseguenza avvengono fatti 'disumani', come dimenticarsi di un figlio in macchina.

giovedì 26 maggio 2011

Il teatro greco di Siracusa


Mi è venuta voglia di tornarci, rivedendo le foto scattate da mia figlia l'altro ieri.
Il teatro di siracusa è una magia che si ripete ogni anno, insieme alle rappresentazioni che si tengono nel piccolo, ma bellissimo, teatro di tindari, su cui ho scritto qualche anno fa un articolo per repubblica ( vedi archivio )...
la scenografia, i costumi, l'ambiente...all'aperto ... si confondono con i suoni e i colori della natura, soprattutto a tindari... tutto contribuisce a creare una atmosfera particolare che nn si percepisce nei teatri al chiuso.
la natura e la storia sono protagonisti insieme agli interpreti...
da vedere. assolutamente.

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